Coordinamento per l'Etica nella Pratica Clinica (C.E.P.C.)

  •    sommario   

L’ETICA NELLA PRATICA CLINICA

Premessa. L’organizzazione dei servizi sanitari si dota di nuovi strumenti per supportare le decisioni dei professionisti, degli assistiti e della famiglia e per coordinare le diverse competenze che contribuiscono a prospettare scelte etiche, per consolidare la rete di assistenza e cura intorno all’assistito e alla sua famiglia. L’esperienza di una Unità di Coordinamento per l’Etica nella Pratica Clinica nasce nel 2013 dopo alcuni anni di percorsi di studio, ricerca e formazione di operatori della ASS4 “Mediofriuli” (Del. 250 e 345 – 2013). L’evoluzione dell’Unità di Coordinamento ha portato all’attuale organizzazione in AAS3 in cui le attività per l’Etica nella Pratica Clinica si realizzano attraverso:

-          Il Nucleo per l’Etica nella Pratica Clinica - NEPC

-          Il Coordinamento per l’Etica nella Pratica Clinica – CEPC

-          I Gruppi di Lavoro per l’Etica nella Pratica Clinica – GrLEPC

Tale organizzazione andrà a regime entro la fine del 2017

Cosa fa

1)      Valutazione etica di singoli casi clinici: il NEPC e il CEPC possono essere consultati su casi clinici problematici dal punto di vista etico e con implicanze deontologico-professionali in situazioni di particolare criticità e fragilità:

  • diagnosi prenatali a prognosi infausta, morti in utero, morti perinatali
  • cure palliative e accompagnamento di assistiti alla fine della vita
  • situazioni cliniche complesse, croniche, invalidanti, progressive e irreversibili

2)      Formulazione di raccomandazioni e indirizzi operativi: il NEPC e il CEPC promuovono l’elaborazione di raccomandazioni su questioni etiche ricorrenti nella pratica clinica, per iniziativa autonoma o su richiesta delle unità operative interessate e progetta in collaborazione con le strutture operative ricerche sul campo in materia di etica clinica

3)      Sensibilizzazione e formazione: il NEPC e il CEPC promuovono eventi formativi rivolti al personale sanitario e alla cittadinanza, per sensibilizzare ed educare alle implicazioni etiche delle attività assistenziali

Com’è l’organizzazione

Il NEPC

È un comitato che sistematicamente e con continuità affronta le dimensioni etiche connesse alle scienze sanitarie, alle scienze della vita, alle nuove politiche sanitarie. In particolare il NEPC ha come obiettivo primario quello di promuovere e supportare la dimensione etica all’interno dell’AAS3 “Alto Friuli, Collinare, Medio Friuli”.

COMPOSIZIONE

La composizione prevede:

  • rappresentanti di medici (di cui un medico legale)
  • rappresentanti di altre professioni sanitarie (tra cui infermiere, ostetrica)
  • un giurista
  • un bioeticista
  • un Medico di Medicina Generale (MMG) o Pediatra di Libera Scelta (PLS)
  • uno psicologo clinico
  • un assistente sociale
  • un rappresentante delle associazioni di volontariato operanti in ambito sanitario
  • un rappresentante della Comunità Locale

Il CEPC

Il Coordinamento per l’Etica nella Pratica Clinica si pone come servizio di consulenza entro la Direzione Sanitaria per svolgere le proprie attività a supporto delle strutture operative ospedaliere e dei servizi territoriali (Servizi Domiciliari, RSA, Case di Riposo, Distretti).

Prevede posizioni che rispondono rispettivamente alle aree nord (Gemona e Tolmezzo) e sud (San Daniele e Codroipo) dell’Azienda.

RUOLO e COMPITI DEL CEPC 

Al CEPC viene attribuito il ruolo di:

  • raccordo ed integrazione delle diverse competenze professionali aziendali ed extra-aziendali
  • raccordo ed integrazione con il NEPC per ciascuno degli obiettivi che con esso condivide:
    • analisi etica casi clinici complessi
    • consulenze etico - giuridiche per il personale sanitario, gli assistiti e le loro famiglie
    • stesura di documenti (studio, ricerca, condivisione e diffusione)
    • costruzione dei percorsi formativi e di diffusione di strumenti concettuali, dati e documentazione
    • riferimento culturale e tecnico-professionale per le strutture operative dell’ospedale e per i servizi territoriali in merito alle attività di analisi e valutazione delle situazioni più complesse e la predisposizione delle risposte
    • supporto per affrontare le questioni morali e i processi decisionali e per prevenire i conflitti che possono emergere all’interno dell’équipes assistenziali e della relazione tra professionisti e assistito/familiari
    • programmazione e monitoraggio dei piani di attività annuali e pluriennali in sinergia con l’apporto del NEPC

I GrLEPC

Il NEPC  può nominare gruppi di lavoro per lo studio di particolari problematiche.

I gruppi di lavoro sono aperti ai membri del NEPC e ad altri operatori ed esperti, aziendali o esterni all’AAS.

I membri dei GrLEPC hanno il compito di diffondere la cultura etica all’interno dei loro Servizi di provenienza secondo percorsi top-down (dal NEPC ai Servizi) e bottom-up (dai Servizi al NEPC); inoltre collaborano alla divulgazione delle attività formative interne ed esterne all’azienda. 

Recapito

E-mail:  coordinamentobioetica@aas3.sanita.fvg.it

Documentazione aziendale e regionale di riferimento

  • Etica nella pratica clinica
  • Organizzazione dell’Etica nella Pratica Clinica
  • Scheda per la segnalazione
  • Scheda per l’analisi etica del caso
  • Regolamento del NEPC
  • Delibera Regionale 73 del 22-01-2017
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ultima modifica: 6 giugno 2017 Commenti / Suggerimenti